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Principato di Monaco | QuickiWiki

Principato di Monaco

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Overview

Principato di Monaco
Principato di Monaco – Bandiera Principato di Monaco - Stemma
(dettagli) (dettagli)
(LA) Deo iuvante
Con l'aiuto di Dio
Principato di Monaco - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Principato di Monaco
Nome ufficiale (FR) Principauté de Monaco
(LIJ) Principatu de Múnegu
Lingue ufficiali francese[1]
Altre lingue dialetto monegasco, italiano, inglese
Capitale Monaco[2]  (35.881 ab. / 2010)
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
Principe Alberto II di Monaco
Ministro di Stato Michel Roger
Indipendenza 8 gennaio 1297 dalla Repubblica di Genova
Ingresso nell'ONU 28 maggio 1993
Superficie
Totale 2,02 km² (258º)
 % delle acque n.d. %
Popolazione
Totale 35.881[3] ab. (2012) (189º)
Densità 17.973 (1°) ab./km²
Tasso di crescita -0,066% (2012)[4]
Geografia
Continente Europa
Confini Francia
Fuso orario UTC +1
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 5 748[5] milioni di $ (2011)
PIL (PPA) 5 748[5] milioni di $ (2011)
PIL pro capite (PPA) 70 700[5] $ (2011)
Varie
Codici ISO 3166 MC, MCO, 492
TLD .mc
Prefisso tel. +377
Sigla autom. MC
Inno nazionale Inno monegasco
di Louis Notari
Festa nazionale 19 novembre
Principato di Monaco - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova
 


Coordinate: 43°43′52.48″N 7°25′11.08″E / 43.731245°N 7.419744°E43.731245; 7.419744

Monaco (pronuncia italiana /ˈmɔnako/, pronuncia francese [monaˈko]), ufficialmente Principato di Monaco (denominazioni ufficiali: Principauté de Monaco in francese; Principatu de Múnegu in monegasco), è una Città-Stato indipendente dell'Europa occidentale confinante con la sola Francia e bagnata dal Mar Ligure. La sua località più conosciuta e prestigiosa è Monte-Carlo, ovvero il quartiere più centrale della città-stato, tra le cui strade è ricavato il celebre circuito automobilistico di Formula 1, uno dei più difficili al mondo per via della sua tortuosità e varietà di percorso.

Spesso, in maniera equivalente, viene utilizzato erroneamente il termine Montecarlo,[6] (talvolta riportato anche come Monte Carlo) invece di Monaco o Principato di Monaco. In realtà Monte-Carlo, per quanto importante e posto in posizione centrale, rappresenta solo uno dei quattro quartieri che tradizionalmente compongono il piccolo territorio del principato.

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Monaco.

Abitata fin dal Neolitico, la Rocca e il porto naturale rappresentarono un sicuro rifugio già per le popolazioni primitive; in seguito fu abitata da tribù celto-liguri.

Dopo la presenza dei Fenici, il territorio monegasco subì la conquista dei Greci che nominarono Monoïkos (Μόνοικος), dando origine al toponimo "Monaco".[7] In seguito tale nome fu latinizzato in Portus Herculis Monœci dai Romani che si insediarono stabilmente in tutta l'area circostante nel 122 a.C., come testimonia anche il Thropheum Alpium, fatto erigere dall'imperatore Augusto nel vicino comune francese di La Turbie.

La ricostruzione di una mappa politica del 1494 che rappresenta Monaco confinante con territorio ligure della Repubblica di Genova - Principato di Monaco
La ricostruzione di una mappa politica del 1494 che rappresenta Monaco confinante con territorio ligure della Repubblica di Genova
Mappa del Principato di Monaco fino al 1848 - Principato di Monaco
Mappa del Principato di Monaco fino al 1848

Frammentarie sono le notizie nell'Alto Medioevo di cui si ha cenno di un diploma imperiale di Federico Barbarossa che nel 1162 concesse ai mercanti genovesi di servirsi del territorio monegasco per incrementare i loro traffici commerciali. Nel 1215 a guardia dello scalo portuale i mercanti di fazione ghibellina edificarono il primo nucleo della fortezza sulla Rocca, sede dell'attuale Palazzo dei Principi. Presto i contrasti fra le fazioni dei guelfi e ghibellini della vicina Repubblica di Genova si acuìrono, pertanto l'indipendenza del territorio si fa risalire alla data convenzionale dell'8 gennaio 1297, quando, il guelfo Francesco Grimaldi, detto Malizia s'impadronì del castello con uno strategemma: egli si introdusse nella fortezza travestito da monaco e al momento opportuno, con l'ausilio del cugino Ranieri I Signore di Cagnes, ne assunse il controllo con il titolo di Signore.

Da allora la loro Signorìa venne osteggiata e contesa dalle maggiori famiglie aristocratiche genovesi, che dovettero però fronteggiare più volte gli eserciti francesi e spagnoli accorsi in sua difesa.

Fu soltanto nel 1489 che il re di Francia Carlo VIII riconobbe l'autonomia del territorio monegasco, garantendone ufficialmente la protezione militare. Tuttavia, nel 1524 il re di Spagna Carlo V impose il dominio spagnolo su Monaco ma pochi decenni dopo il regno di Francia tornò ad essere il suo garante.

Nel 1612 i Grimaldi ottennero il titolo di principi e Monaco divenne legittimamente un principato.[8]

Circondato per decenni dalle dispute territoriali tra Regno di Francia, Regno di Spagna e Ducato di Savoia, il territorio monegasco era più esteso di quello attuale e, nel 1794, sull'onda dei moti rivoluzionari, il Principato di Monaco venne annesso alla Francia repubblicana. Fu soltanto nel periodo della Restaurazione che il principato ottenne nuovamente la propria indipendenza con il sostegno dei Savoia. Fino alla metà dell'Ottocento, il Principato di Monaco comprese anche i vicini comuni di Mentone e Roccabruna, confinando con la regione delle Alpi Marittime del Regno di Sardegna.

Il 20 marzo 1848 Mentone e Roccabruna si dichiararono "città libere" e si posero sotto la protezione di re Carlo Alberto; il territorio del principato venne quindi ridimensionato e raggruppato sotto il solo comune di Monaco, assumendo le attuali linee di confine.

Già apprezzata meta turistica dall'inizio dell'Ottocento, il principato fu oggetto di grande sviluppo sotto il regno di Carlo III, che fu il primo a voler fare del principato un luogo di turismo d'élite. Egli commissionò nel 1858 la realizzazione del Grand Théâtre e dell'annesso Casinò, nonché della celebre Société des Bains de Mer, creata nel 1863 per valorizzare le belle spiagge mediterranee e il clima particolarmente mite del luogo. Nel 1868, approfittando della realizzazione della linea ferroviaria francese, Carlo III fece costruire anche una prima stazione che sorgeva nel quartiere La Rousse-Saint Roman. Fondato a seguito dell'apertura di una prima casa da gioco per risanare il bilancio statale, il nuovo Casinò divenne presto una prestigiosa attrazione che realizzò un giro d'affari di tale portata da consentire a Carlo III di optare per l'abolizione di tutte le imposte dirette. Con il Casinò nacque anche il quartiere circostante che venne intitolato alla sua memoria con il nome di Monte Carlo.

Nel 1860, in seguito agli Accordi di Plombières del 1858, la Savoia, i territori circostanti al principato e la stessa Contea di Nizza furono nuovamente annessi alla Francia con il Trattato di Torino, come compenso territoriale per il sostegno militare dato dalla Francia al Risorgimento Italiano; da allora il Principato di Monaco confina unicamente con la Francia, con cui mantiene stretti legami sanciti dal Trattato di Versailles del 1919.[9]

Nel 1911 il principato revisionò il suo sistema di governo istituendo la forma di monarchia costituzionale e fu suddiviso nei tre comuni di Monaco Ville, Monte-Carlo e La Condamine. Dopo il 1917 i tre comuni divennero quattro quartieri con l'aggiunta di Fontvieille e nuovamente accorpati nell'unico Comune di Monaco.

Durante la seconda guerra mondiale il suo successore, Luigi II di Monaco, dovette gestire la delicata questione dell'occupazione italiana e tedesca dal novembre del 1942, mantenendo comunque la neutralità del piccolo stato.

La trasformazione più recente e radicale del principato si deve al principe Ranieri III che, salito al trono nel 1949, proseguì nella realizzazione dell'ambizioso progetto di creazione di un polo turistico internazionale di alto livello; tale intento fu agevolato dall'incontro con la celebre attrice americana Grace Kelly, che divenne sua moglie nel 1956.

La principessa Grace con il suo indiscutibile fascino contribuì enormemente nel conferire a Monaco una fama di livello mondiale, richiamando celebrità dello spettacolo da tutto il mondo e le personalità più note del jet set internazionale, con eventi mondani e turismo d'élite. L'operato di Ranieri III si contraddistinse per il crescente sviluppo immobiliare e l'ampliamento delle aree di Larvotto e Fontvieille, quartiere costruito negli anni settanta su terra sottratta al mare e, oltre ad aumentare il territorio monegasco del 40%, si concentrò anche sulla promulgazione di leggi finanziarie favorevoli, che contribuirono ad accrescere l'aura internazionale "da sogno" del principato. Per contrastare la fuga di capitali e residenti nel Principato di Monaco, la confinante Francia impose la creazione di una legge che vieta ancora oggi particolari privilegi a chi ha ottenuto la cittadinanza monegasca dopo il 1957.

La principessa di Monaco Grace Kelly Grimaldi, celebre attrice consorte di S.A.S. Ranieri III e madre dell'attuale principe regnante, Alberto II. - Principato di Monaco
La principessa di Monaco Grace Kelly Grimaldi, celebre attrice consorte di S.A.S. Ranieri III e madre dell'attuale principe regnante, Alberto II.

Dal matrimonio tra Ranieri III e Grace Kelly nacquero tre figli: Caroline, Albert e Stéphanie ma sfortunatamente, il 13 settembre 1982, la tragica scomparsa in un incidente stradale privò Monaco della sua amata principessa Grace, con grande sgomento della popolazione monegasca e di tutto il mondo dello spettacolo.

Tuttavia, il principato non perse il suo charme e Ranieri III proseguì con la famiglia nel suo ambizioso progetto di sviluppo, affiancato anche dall'intraprendente genero Stefano Casiraghi, marito della primogenita Caroline. Purtroppo anch'egli morì improvvisamente il 3 ottobre del 1990 a seguito di un incidente nautico avvenuto nel corso dei campionati del mondo offshore, mentre si trovava al largo di Saint-Jean-Cap-Ferrat, pilotando il suo catamarano.

Nel 1993 il Principato di Monaco divenne membro delle Nazioni Unite e, malgrado non sia parte dell'Unione Europea, si è allineato alla politica economica e doganale dell'Europa, convertendosi anch'esso all'Euro.

Nella primavera del 2005 le condizioni di salute del vecchio Ranieri si fecero critiche e subentrò il figlio Alberto II come reggente. Il 6 aprile dello stesso anno, dopo la morte del padre spentosi a 82 anni, l'erede divenne il nuovo sovrano del Principato di Monaco.

Il 1º luglio 2011, S.A.S. Alberto II di Monaco si è unito civilmente in matrimonio con l'ex atleta e modella sudafricana Charlène Wittstock; la funzione religiosa è stata celebrata dell'arcivescovo di Monaco monsignor Bernard Barsi il 2 luglio 2011 presso il Palazzo dei Principi di Monaco, alla presenza di esponenti delle maggiori casate nobiliari d'Europa, nonché di personaggi dello spettacolo e della finanza.

Geografia

Geografia fisica

Vista panoramica del Principato di Monaco da levante. - Principato di Monaco
Vista panoramica del Principato di Monaco da levante.
Vista panoramica del Principato di Monaco da ponente. - Principato di Monaco
Vista panoramica del Principato di Monaco da ponente.

Residuo degli antichi Stati italiani, il Principato di Monaco con i suoi 2,02 km quadrati è, dopo la Città del Vaticano, il secondo stato sovrano più piccolo al mondo.

Il suo territorio è una stretta striscia di terra sulla costa ai piedi delle Alpi il cui punto più alto è all'estremità superiore dello Chemin des Révoires, a 163 metri sul livello del mare. Esso rientra nella regione fisica italiana, si affaccia sulla Riviera di Ponente, sulla costa del Mar Ligure, 18 chilometri a est di Nizza e 14 km a sud-ovest di Ventimiglia e al confine con l'Italia.

Geografia politica

È circondato su tre lati dal dipartimento francese delle Alpi Marittime nella regione francese Provence-Alpes-Côte d'Azur e confina con i comuni francesi di Cap-d'Ail, Beausoleil, La Turbie e Roquebrune-Cap-Martin, di cui condivide parte dell'agglomerato urbano.

Dal punto di vista amministrativo, il principato è costituito da un solo comune, suddiviso in dieci quartieri amministrativi (Quartiers) che ricoprono l'intero territorio nazionale.

Clima

Il clima del principato è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni miti e umidi ed estati calde, secche e ventilate con un'alta percentuale di giornate soleggiate.

La temperatura media, secondo gli ultimi 75 anni di osservazione, varia dai 10,2 °C di gennaio ai 23,7 °C di agosto, mentre i giorni di sole si aggirano su una media annua di 107 e quelli di pioggia non superano i 62. Rarissime le precipitazioni a carattere nevoso.

Ordinamento dello stato

Sistema di governo

Il Principato di Monaco è una monarchia costituzionale ereditaria dal 1911. Il suo sistema di governo è di impostazione monocamerale e, secondo la Costituzione del principato del 17 dicembre 1962, il potere legislativo spetta al sovrano regnante nel ruolo di Capo di Stato, che dal 6 aprile 2005 è Alberto II di Monaco,[10] figlio di Ranieri III e di Grace Kelly, già reggente dal 31 marzo dello stesso anno.

Il principe Alberto II di Monaco, attuale sovrano del principato. - Principato di Monaco
Il principe Alberto II di Monaco, attuale sovrano del principato.

Il potere esecutivo è esercitato dal Governo (Gouvernement Princiér), costituito dal Ministro di Stato (Ministre d'État), seconda carica dello Stato, nominato dal principe regnante tra una rosa di candidati proposti dalla Francia, e dal Consiglio di Governo (Conseil du Gouvernement Princiér) che a sua volta presiede; tale organo è composto da cinque Ministeri (Départements), rappresentati da altrettanti ministri (Conseillers du Gouvernement Princiér). L'attuale Ministro di Stato è Michel Roger.

Il potere legislativo è esercitato dal principe regnante e dal Consiglio Nazionale (Conseil National), il parlamento composto da 24 membri eletti ogni 5 anni mediante elezioni a suffragio universale diretto e a scrutinio di lista dai monegaschi di età superiore ai 21 anni. Quest'assemblea vota le leggi e il bilancio dello stato, riunendosi due volte all'anno in sessione ordinaria e può essere convocata in sessione straordinaria dal principe o su domanda dei 2/3 dei membri. Le riunioni sono pubbliche e il resoconto dei dibattiti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di Monaco. Il principe ha iniziativa di legge, pertanto, i progetti di legge sono preparati dal Governo e votati dal Consiglio Nazionale ma soltanto il principe ha il potere di promulgazione.

Il potere giudiziario appartiene al sovrano che ne delega il pieno esercizio nelle corti e nei tribunali. A Monaco non esiste la figura del Ministro della Giustizia, le cui funzioni sono gestite dalla Direzione dei Servizi Giudiziari (Direction des Services Judiciaires); i giudici sono indipendenti e l'organizzazione giudiziaria del principato è completa. L'ordinamento giudiziario fa riferimento al diritto francese e si avvale dell'attività di una Corte Suprema (Tribunal Suprême), che tratta gli aspetti costituzionali, i contenziosi amministrativi e i conflitti di competenza giurisdizionale.

Vi sono poi altri organi amministrativi:

  • Consiglio della Corona (Conseil de la Couronne): nominato dal Principe, comprende 7 membri di nazionalità monegasca. Il presidente e tre membri del Consiglio sono designati dal sovrano. I tre membri restanti sono nominati su proposta del Consiglio Nazionale. Si riunisce almeno due volte all'anno per deliberare decisioni su questioni riguardanti gli interessi superiori dello stato. È obbligatoriamente consultato per i trattati internazionali, la dissoluzione del Consiglio Nazionale, le domande di naturalizzazione e i casi di grazia o amnistìa;
  • Consiglio di Stato (Conseil d'État): è un'assemblea consultiva composta da 12 membri designati dal principe, la cui missione è quella di emettere, su domanda del principe, un parere sui progetti di legge e le ordinanze sovrane.
  • Consiglio economico (Conseil Economique et Social): composto da 30 membri nominati dal principe e su presentazione rispettiva del Governo, della Federazione Patronale e del Sindacato dei Lavoratori (Union des syndicats de Monaco). Il Governo può consultarlo sulle questioni economiche di stato e la sua funzione essenziale è favorire il dialogo tra le parti sociali.

La questione dinastica e la successione al trono

Una particolarità sul principato riguardava il suo destino in mancanza di eredi diretti del principe regnante: in loro assenza, infatti, il territorio monegasco sarebbe divenuto francese. Fino al 2002, per sopperire a questo cavillo legislativo, era possibile soltanto emanare un'ordinanza (Ordonnance Souvraine) che legittimasse l'assunzione del cognome e dello stemma dei Grimaldi, per tutti i membri maschi che sposassero una discendente della suddetta famiglia.[11] Tuttavia, nel 2002 una modifica della Costituzione del principato emanata dal Conseil National ha stabilito che «in mancanza di discendenza diretta e legittima, la successione si opera a vantaggio dei fratelli e delle sorelle del principe regnante e dei loro discendenti diretti e legittimi, in ordine di primogenitura, con precedenza ai maschi a parità di grado di parentela».[12] Ciò consentirà al Principato di Monaco di rimanere stato sovrano anche in caso di assenza di eredi al trono in linea diretta.

Pubblica sicurezza

Il Principato di Monaco è uno dei pochi stati autonomi del mondo a non disporre di un esercito nazionale.[13]

Il distintivo della Police de Monaco. - Principato di Monaco
Il distintivo della Police de Monaco.
Un carabiniere in guardia al Palazzo dei Principi. - Principato di Monaco
Un carabiniere in guardia al Palazzo dei Principi.

Tuttavia la Police de Monaco, come unica forza di polizia del principato, svolge un capillare servizio su tutto il territorio. Il corpo della Police de Monaco è stato fondato nel 1902 su volere del principe Alberto I e dal 1962 dipende direttamente dal Ministro di Stato. Disponendo di ben 1.500 agenti di polizia, la Police de Monaco pattuglia incessantemente (in auto o più spesso a piedi) le strade e i luoghi di maggior affluenza e, supportata da un complesso sistema di telecamere, mantiene costantemente sotto controllo l'intero abitato e tutti gli accessi ad esso.

Esiste anche una divisione nominata Police Maritime in funzione ogni anno nel periodo estivo per il pattugliamento delle acque e della maggiore spiaggia pubblica situata nel quartiere Larvotto.

Vi è poi la Compagnia dei Carabinieri del Principe (Compagnie des Carabiniers du Prince) che è una speciale unità militare cerimoniale in servizio presso il Palazzo dei Principi, fondata dal principe Onorato IV nel 1817 con il nome di Compagnia delle Guardie. Il corpo militare ha assunto l'attuale denominazione il 26 gennaio 1904 a seguito di un riordino voluto dal principe Alberto I e il suo compito è quello di proteggere la persona del principe sovrano e la sua famiglia, specie in occasioni solenni civili, militari e religiose. È perciò presente in ogni occasione pubblica all'interno del principato dove sia presente un membro della famiglia Grimaldi e spesso si avvale anche della collaborazione della Police de Monaco.

Il principato può contare anche sul Corps des Sapeurs-Pompiers, i vigili del fuoco, che dispongono di due centrali operative: nei quartieri Fontvieille e La Condamine.[14]

Il numero da comporre per ogni tipo di emergenza è il 17.[15]

Politica

Partiti politici

Ci sono principalmente due partiti: Unione dei Monegaschi (Union Monégasque) e Raggruppamento e Scommesse (Rassemblement & Enjeux). Altri partiti sono Unione nazionale per il futuro di Monaco (Union nationale pour l'avenir de Monaco) e Unione per il Principato (Union pour la Principauté), riuniti nella coalizione Unione per Monaco (Union pour Monaco). Esistono anche partiti minori, i più importanti dei quali sono Promozione della famiglia monegasca (Promotion de la famille monégasque) e Sinergia monegasca.

Le elezioni per il Consiglio Nazionale (Conseil National) hanno luogo ogni cinque anni; le ultime elezioni legislative del 2013 hanno assegnato la maggioranza assoluta dei voti a Raggruppamento e Scommesse (20 seggi), ai partiti dell'Unione per Monaco il 39% (3 seggi) e alla formazione Rinascita il 10,7% (un seggio).

Organizzazioni sindacali

L'Union des syndicats de Monaco è l'unico sindacato del Principato di Monaco e raggruppa tutte le sigle dei sindacati di categoria.

Economia

La facciata sud della struttura che ospita il celebre Casinò e il Grand Théâtre de Monte-Carlo. - Principato di Monaco
La facciata sud della struttura che ospita il celebre Casinò e il Grand Théâtre de Monte-Carlo.

Grazie agli ingenti ricavi di ben quattro famosissimi casinò e delle svariate attività turistiche gestiti dal gruppo Société des Bains de Mer, l'economia del principato è caratterizzata dall'assenza di imposte dirette e dalla presenza di un riservatissimo segreto bancario; questo la rende una sorta di "paradiso fiscale". Tuttavia, secondo un preciso accordo stipulato con la Francia, i cittadini francesi non possono godere di questo esonero se hanno ottenuto la cittadinanza del principato dopo il 1957.

Con oltre 200.000 presenze annue, la sua fiorente economia è basata sul turismo, ma anche sulle svariate attività finanziarie, immobiliari e sull'industria leggera attiva nel settore chimico, cosmetico, alimentare, abbigliamento e poligrafico.

Nonostante il principato non faccia parte dell'Unione Europea (e non potrà mai farne parte finché non vi saranno imposte dirette ai cittadini), a livello doganale viene considerato tale, pertanto tutte le aziende sul suo territorio hanno il proprio "VAT" (la partita IVA europea) che inizia con la sigla "FR".

Il principato è stato per lunghissimo tempo legato alla moneta in corso in Francia ma dal 2002 la moneta che ha corso legale è l'Euro. Analogamente a quanto accadde con il Franco, anche con l'entrata in vigore dell'Euro il Principato di Monaco ha proseguito a coniare le proprie monete in quantità ridotta e per questo anch'esse molto ambite dai collezionisti. Sulla moneta da 2 euro e su quella da 1 euro è ritratto il volto di Alberto II, su quelle da 50, 20 e 10 centesimi c'è il monogramma del principe Alberto II, mentre su quelle da 5, 2 e 1 centesimo vi è lo stemma principesco della dinastia Grimaldi.

Popolazione

Demografia

Il Principato di Monaco, a dispetto delle sue ridotte dimensioni, è uno stato cosmopolita. Inoltre, il tasso di densità di popolazione è tra i più alti al mondo, con una media di 1,86 abitanti per decametro quadrato. Secondo l'ultimo censimento effettuato nel 2010, conta una presenza di 35.889 abitanti di cui appena 7.634 monegaschi, ovvero il 21,5% della popolazione. Ciò gli conferisce un'altra particolarità: essere uno degli stati sovrani con la percentuale di popolazione nativa più bassa.

La presenza più importante è quella dei francesi con il 28,24% della popolazione, seguiti dagli italiani (18,57%) e dagli inglesi (7,51%).

Il restante 24% comprende circa 140 nazionalità differenti.

  1. Francia Francia, 8.735
  2. Monaco Monaco, 7.634
  3. Italia Italia, 5.778
  4. Regno Unito Regno Unito, 2.334
  5. Portogallo Portogallo, 1.008
  6. Svizzera Svizzera, 783
  7. Germania Germania, 783
  8. Belgio Belgio, 480
  9. Paesi Bassi Paesi Bassi, 412
  10. Stati Uniti Stati Uniti, 307
  11. Svezia Svezia, 287
  12. Marocco Marocco, 242
  13. Spagna Spagna, 215
  14. Grecia Grecia, 205
  15. Austria Austria, 158
  16. Filippine Filippine, 153
  17. Libano Libano, 145
  18. Mauritius Mauritius, 118
  19. Russia Russia, 107
  20. Australia Australia, 105
  21. Tunisia Tunisia, 100
  22. Altre nazionalità: 3.159

Cittadinanza

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cittadinanza monegasca.

Secondo quanto stabilito dalla Costituzione la cittadinanza monegasca si acquisisce per naturalizzazione, matrimonio, adozione o filiazione.

In quest'ultimo caso, l'articolo 1 della Legge sulla Cittadinanza ricorre allo ius sanguinis, pertanto il nato da padre monegasco è monegasco. Per quanto concerne la trasmissione della cittadinanza da parte materna, la disciplina legislativa è più complessa; diventa infatti cittadino monegasco nel giorno della nascita chi è nato:

  • da madre nata monegasca che possedeva ancora la cittadinanza al momento della nascita;
  • da madre monegasca avente un ascendente nato monegasco;
  • da madre monegasca che ha acquisito la nazionalità monegasca per naturalizzazione, per reintegrazione o per opzione in applicazione della legge numero 964 dell'8 luglio 1975;
  • da madre che ha acquisito la cittadinanza monegasca a seguito di dichiarazione preceduta da adozione semplice.

A differenza del passato, essere residenti o nati nel Principato di Monaco non dà diritto all'acquisizione della cittadinanza monegasca. Ottengono la cittadinanza monegasca per nascita soltanto i soggetti nati a Monaco da genitori ignoti; si tratta dell'unico caso in cui la legge monegasca ricorra allo ius soli, oltre al consueto ius sanguinis.

I residenti del Principato di Monaco beneficiano di condizioni fiscali vantaggiose, quali l'assenza totale di ogni imposta diretta, ad eccezione dei residenti di cittadinanza francese, che devono soggiacere alla tassazione francese in seguito alla convenzione fiscale del 18 maggio 1963. Da qui deriva il notevole interesse a ottenere questa cittadinanza e i suoi diritti.

Religione e tradizioni popolari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica nel Principato di Monaco.
Religioni a Monaco (2012)[16]
Cristianesimo
  
83,2%
Nessuna Religione
  
12,9%
Ebraica
  
2,9%
Islam
  
0,8%
Altra
  
0,5%
Percentuale basata su un campione di 35.000 persone

La religione cattolica è il culto ufficiale dello stato, tuttavia è garantita la libertà religiosa.

La cattedrale di Monaco dedicata all'Immacolata Concezione, dove sono sepolti i membri della famiglia Grimaldi. - Principato di Monaco
La cattedrale di Monaco dedicata all'Immacolata Concezione, dove sono sepolti i membri della famiglia Grimaldi.

Il principato è sede dell'arcidiocesi di Monaco, immediatamente soggetta alla Santa Sede e retta dall'arcivescovo monegasco monsignor Bernard Barsi, dal 16 maggio del 2000. Egli presiede la cattedrale dell'Immacolata Concezione che sorge nel quartiere di Monaco-Ville.

La patrona del principato è santa Devota, una martire romana la cui venerazione risale al 300 d.C. Viene festeggiata il 27 gennaio di ogni anno dai fedeli che si accalcano nella piccola e graziosa cappella omonima presso il porto, per poi procedere al rituale incendio della barca debitamente riempita di rami d'ulivo, pino e alloro. Tradizione vuole che un ladro, in tempi antichi, volendo impossessarsi delle reliquie della santa, venisse bloccato in fuga su una barca da alcuni pescatori e che questa gli venisse bruciata; la rievocazione di questo evento vuole simboleggiare l'espiazione dei peccati.

Altro santo venerato è san Romano, un legionario martirizzato nel 258 d.C. durante il regno dell'imperatore Valeriano; la sua ricorrenza è il 19 novembre.

Il 24 giugno è invece dedicato alla ricorrenza di san Giovanni Battista e per l'occasione sulla piazza del Palais Princiér si svolgono sfilate in costumi storici, balli e canti, mentre all'interno della cappella del palazzo, dedicata a san Giovanni, la famiglia Grimaldi partecipa a una cerimonia religiosa. Successivamente, due valletti del palazzo accendono un grande falò al centro della piazza, attorno al quale è consuetudine ballare la farandola, un'antica danza provenzale che simboleggia il percorso umano attraverso le esperienze della vita.

Lingue

La lapide di una via di Monaco in francese e in monegasco. - Principato di Monaco
La lapide di una via di Monaco in francese e in monegasco.

La lingua ufficiale dello stato è il francese ma, a causa della vocazione turistica internazionale del principato e dell'alta presenza di residenti stranieri di svariate nazionalità, sono largamente diffusi anche l'italiano e l'inglese.

Il monegasco (monégasque o monéguier/muneghié), invece, è un dialetto ligure simile al dialetto di Ventimiglia. Esso ha goduto della prerogativa di lingua ufficiale assieme al francese fino al 1962, anno dell'entrata in vigore della nuova Costituzione, e viene facoltativamente insegnato nelle scuole del principato. Nei vicoli della città vecchia i nomi delle strade sono riportati sia in francese sia in monegasco, così come sui cartelli che delimitano i confini nazionali.

Infine l'occitano è una lingua conosciuta, soprattutto fino alla metà dell'Ottocento, quando il territorio del principato era più esteso, ma negli ultimi decenni è assai poco parlata.

Ordinamento scolastico

L'istruzione monegasca dipende dal Départment de l'Intérieur ed è gratuita e obbligatoria dai 6 ai 16 anni d'età. Organizzata sul modello di quella francese, comprende le scuole primarie e i lycées della durata di sette anni.

Nel quartiere Fontvieille è anche presente un'Università privata con corsi esclusivamente in lingua inglese, prevalentemente orientati alle discipline economiche.

Sistema sanitario

Dal punto di vista medico il principato offre un servizio di assistenza sanitaria di eccellente livello ma, non essendo parte dell'Unione Europea, richiede una specifica documentazione o polizza sanitaria per tutti i cittadini stranieri non residenti.[17]

Nel quartiere La Colle ha sede il moderno policlinico Centre Hôspitalier "Princesse Grace", composto dall'ospedale che è situato nel principato e da Cap Fleuri, situato oltre confine a Cap-d'Ail. La struttura è specializzata in cardiochirurgia e complessivamente ospita 17 reparti con oltre 600 posti letto.

Inoltre a Monaco hanno sede le seguenti strutture private:

  • Institut Monégasque de Médecine et Chirurgie Sportive (clinica specializzata in medicina sportiva)
  • Centre Cardio-Thoracique (una rinomata clinica cardiologica privata di fama mondiale)
  • Centre d'Hémodialyse (clinica specializzata in emodialisi)
  • Clinique "Ranieri III" (clinica geriatrica)

Infine, in Boulevard de Suisse 27 ha sede la Croce Rossa Monegasca (Croix-Rouge Monégasque), ovvero la Società Nazionale del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, fondata il 23 marzo 1948 dal principe Luigi II.

Trasporti

Autoveicoli e targhe

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Targhe automobilistiche monegasche.
Una comune targa automobilistica monegasca. - Principato di Monaco
Una comune targa automobilistica monegasca.
Ricostruzione della targa posteriore riservata al sovrano, con lo stemma dei Grimaldi su un cerchio azzurro. - Principato di Monaco
Ricostruzione della targa posteriore riservata al sovrano, con lo stemma dei Grimaldi su un cerchio azzurro.

Il Principato di Monaco emette delle proprie targhe automobilistiche per tutti gli autoveicoli e i motoveicoli immatricolati sul suo territorio da persone o aziende in esso residenti e su cui vige una tassa di circolazione.

Esse sono riconoscibili per le misure ridotte rispetto alle altre targhe europee e i caratteri alfanumerici azzurri su fondo bianco; a lato è presente un riquadro, dove annualmente si applica la ricevuta della tassa di circolazione sotto forma di adesivo riportante lo stemma del principato e l'anno in corso.

Oltre a tutta una serie di targhe destinate ad utilizzi particolari (mezzi pubblici, corpo diplomatico, auto d'epoca, targhe di prova, targhe provvisorie), vi sono poi le targhe destinate ai veicoli utilizzati dalla famiglia Grimaldi, contraddistinte dalle lettere "MC" prima della numerazione e dallo stemma dei Grimaldi accanto.

Dal 2013 le targhe comprendono anche sigla "MC" in un rettangolo blu, in ottemperanza alle norme della Comunità Europea.

Strade e autostrade

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autoroute A8.

Il Principato di Monaco non ha alcun tratto autostradale al suo interno e l'uscita autostradale più vicina è l'uscita "58" di La Turbie dell'Autoroute A8 "La Provençale", che è collegata a Monaco tramite l'Autoroute A500, di proprietà della società Autoroutes Esterel-Côte-d'Azur (ESCOTA); il casello dell'A8 dista 8 km dal Principato di Monaco.

Gli altri collegamenti con la Francia sono con le seguenti strade dipartimentali:

Inoltre la D 6007 che va da Mentone a Mandelieu-la-Napoule passa poco lontano dal confine con il Principato di Monaco.

Autobus

Il principato ha una propria società di trasporti urbani gestita dalla CAM (Compagnie des Autobus de Monaco), fondata nel 1936.

La compagnia è composta da una flotta di 34 autobus che gestiscono 5 linee ordinarie urbane, per un totale di 43 km e 142 fermate ordinarie.

Per gli utenti al di sopra dei 65 anni d'età il servizio è completamente gratuito.

Ferrovia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Monaco.

Il Principato di Monaco è anche attraversato per 1,7 km dalla linea ferroviaria, gestita dalla società francese SNCF, l'unica stazione è quella Monaco - Monte Carlo che si trova in parte nel comune francese confinante di Beausoleil.

Porto

Una veduta del Port Hércule. - Principato di Monaco
Una veduta del Port Hércule.

Da decenni rinomato porto turistico meta di celebrità da tutto il mondo, Port Hércule è il principale scalo del principato. Durante i primi anni del XXI secolo è stato oggetto di un importante ampliamento, che ora consente l'attracco anche alle grandi navi da crociera, grazie alla realizzazione di banchina semi-mobile in parte ancorata in acqua e in parte fissata alla terraferma.

Poco lontano si trova anche un secondo scalo minore, il Port de Fonvieille, realizzato negli anni settanta insieme al quartiere omonimo.

Collegamenti aerei

L'aeroporto più prossimo è quello di Nizza a 32 km, tuttavia nel principato è presente un attrezzato eliporto sul lungomare del quartiere Fontvieille con due compagnie di trasporto che garantiscono collegamenti capillari in elicottero con il vicino aeroporto "Nice Cote d'Azur" in pochissimi minuti.[18]

Un'altra pista di atterraggio per l'elicottero è situata sulla sommità del Centre Hôspitalier "Princesse Grace".

Media e sistemi di comunicazione

Servizio postale

Uno dei primi francobolli emessi dal principato ritraente l'effige del principe Carlo III. - Principato di Monaco
Uno dei primi francobolli emessi dal principato ritraente l'effige del principe Carlo III.

Un primo servizio di recapito postale monegasco ebbe inizio già nel 1640 a seguito di un trattato d'amicizia franco-monegasco.

I primi francobolli monegaschi vennero stampati soltanto a partire dal 1885 su volere del principe Carlo III. Dal 1937 il servizio postale del principato è gestito dalla società La Poste Monaco.

Fondata su volere del principe Louis II, la sede storica è presso Palais de la Scala, in Avenue Henri Dunant e si compone di 7 filiali all'interno del principato.

Il codice postale del Principato di Monaco è, analogamente al sistema francese, contraddistinto dal numero "98000".

Telefonia

Già nel 1890 il principato si dotò dei primi telefoni pubblici gestiti dall'Office Monégasque des Téléphones.

Nel 1997 nacque la Monaco Telecom che fornisce ai residenti e alle aziende del principato tutta la gamma di prodotti e servizi di un operatore di telecomunicazioni, detenendo il monopolio sulla telefonia fissa, l’accesso a internet e alla televisione secondo una convenzione di concessione stipulata tra lo stato monegasco e Monaco Telecom.

La compagnia telefonica è membro di Eurecom e si è sviluppata anche sul mercato internazionale stabilendo vari accordi commerciali con altri attori del settore delle telecomunicazioni.

Tutte le chiamate effettuate all'interno del territorio del principato sono completamente gratuite.

Stampa e quotidiani

Nel principato è presente un solo quotidiano:

Due settimanali:

Quattro mensili:

  • La Principauté
  • L'Observateur de Monaco
  • La Gazette de Monaco
  • Montecarlo In (in lingua italiana)

Oltre a numerosi altri periodici.

Radio

Il logo della storica emittente radiofonica monegasca RMC. - Principato di Monaco
Il logo della storica emittente radiofonica monegasca RMC.
Il logo dell'emittente radiofonica italo-monegasca RMC. - Principato di Monaco
Il logo dell'emittente radiofonica italo-monegasca RMC.

Nel 1933, nel piano europeo delle frequenze, venne assegnata una lunghezza d'onda radio al Principato di Monaco. Alla fine degli anni trenta Max Brusset, già proprietario di Radio Méditerranée, chiese l'autorizzazione per fondare un'emittente radiofonica interamente monegasca con sede nel principato.

Fu così che nacque RMC, radio nazionale del principato e sua emittente esclusiva dal 1943 al 1981. Da allora RMC è cresciuta divenendo un gruppo editoriale a capo di differenti emittenti radiofoniche che trasmettono da Monaco e Parigi su Principato di Monaco, Francia e Medio Oriente.

Nel 1966 nacque anche un canale radiofonico omonimo in lingua italiana che in seguito, grazie alla direzione di Noël Coutisson, è diventata l'emittente indipendente Radio Monte Carlo con sede e studi a Milano, Roma e Monaco, da cui trasmette in simultanea su Italia, Principato di Monaco e Costa Azzurra.

Il suo momento di massimo splendore fu a cavallo tra la fine degli anni sessanta e la metà degli anni settanta. L'emittente privata, libera dai vincoli delle tradizionali radio italiane, trasmetteva canzoni spesso censurate dalla RAI, contribuendo a diffondere un linguaggio informale in tutta la penisola.

Acquistata dal Gruppo Finelco S.p.A. nel 1987, da allora è entrata a far parte di un network che comprende le maggiori emittenti radiofoniche private italiane.

Complessivamente, nel principato sono presenti le seguenti emittenti radiofoniche:

  • Monaco Info (trasmette in lingua francese)
  • Radio Monaco (98,2 MHz / 95,4, trasmette in lingua francese)
  • Radio FG Monaco (96,1 MHz, trasmette in lingua francese)
  • RMC (98,8 MHz, trasmette in lingua francese)
  • Radio Monte-Carlo (92,7 / 101,6 MHz / 106,8 / 107,3 MHz, trasmette in lingua italiana)
  • Riviera Radio (106,3 / 106,5 MHz, trasmette in lingua inglese)

Televisione

Il logo dell'emittente televisiva monegasca TMC. - Principato di Monaco
Il logo dell'emittente televisiva monegasca TMC.
Il logo dell'emittente televisiva italo-monegasca TMC attiva dal 1974 al 2001. - Principato di Monaco
Il logo dell'emittente televisiva italo-monegasca TMC attiva dal 1974 al 2001.

Nel Principato di Monaco sono captabili quasi tutti i canali della televisione francese e alcuni della televisione italiana, inoltre è presente Télé Monte-Carlo, nota anche con il solo acronimo TMC, che è l'emittente televisiva nazionale del principato, nonché la più vecchia emittente televisiva privata d'Europa, nata nel 1954 e inaugurata dal principe Ranieri III. La sua prima trasmissione in diretta televisiva fu effettuata in occasione del Mariage Princiér del principe Ranieri III con l'attrice americana Grace Kelly.

Negli anni ottanta fu stipulato un accordo con la Francia e potenziato il segnale, captabile fino a Montpellier.

Dopo un periodo di declino e ridimensionamento avvenuto nel corso degli anni novanta, il canale è stato rilanciato tornando ad una programmazione giornaliera. Dal 2001, il canale ha assunto un nuovo formato che ne ha ridotto la connotazione di rete monegasca ed è divenuto disponibile attraverso il digitale terrestre.

Il target di TMC è quello dell'intrattenimento generale e di divulgazione di notizie.

Analogamente a quanto accaduto per l'emittente radiofonica monegasca, nel 1974 anche TMC cominciò a diffondere i suoi programmi in italiano e venne fondata un'emittente televisiva omonima con sede a Milano, divenendo una delle prime reti nazionali del nascente mercato italiano delle televisioni private. La TMC italiana fu attiva fino al 2001, quando cambiò nome divenendo LA7.

Nel principato sono presenti anche altre due emittenti televisive private: Monaco Channel e Monaco Info.

La città

Meta tra le più esclusive al mondo, la città è caratterizzata da un'area urbana densamente popolata che coincide con l'area intera del Principato di Monaco. Oltre alla Rocca (le Rocher) e al Palazzo dei Principi, una sua caratteristica è la fitta successione di svariati edifici pluripiano concentrati prevalentemente nel quartiere di Larvotto e in quello di Monte Carlo, considerato il vero centro geografico.

Veduta aerea di Monaco. - Principato di Monaco
Veduta aerea di Monaco.
La facciata sud della struttura che ospita il celebre Casinò e il Grand Théâtre de Monte-Carlo. - Principato di Monaco
La facciata sud della struttura che ospita il celebre Casinò e il Grand Théâtre de Monte-Carlo.
Una vista panoramica dalla spiaggia di Larvotto, con la nascente Tour Odéon. - Principato di Monaco
Una vista panoramica dalla spiaggia di Larvotto, con la nascente Tour Odéon.
Una suggestiva veduta del principato illuminato di sera. - Principato di Monaco
Una suggestiva veduta del principato illuminato di sera.

Esso ospita il celebre Sporting-Club, il Port Hércule e il famoso Casinò, forse il luogo più noto, visitato da decine di migliaia di persone che tentano la fortuna e che soggiornano nell'esclusivo Hôtel de Paris o presso il non meno noto Hérmitage.

La planimetria urbana è complessa e variegata, con curve e dislivelli più o meno pronunciati e digradanti verso il lungo mare. Tuttavia una buona organizzazione viaria, una serie di gallerie e numerosi parcheggi sotterranei rendono abbastanza agevole la percorribilità e la sosta anche con mezzi propri.

La costante necessità di spazio edificabile ha portato sin dagli anni settanta ad una grande espansione del proprio territorio sottraendo spazio al mare. L'esempio più evidente è il quartiere Fontvieille dove, insieme ad una zona industriale e un secondo porto, si trova anche lo stadio polifunzionale initolato a Louis II.

Dagli anni novanta la città, in costante fermento, è stata interessata dalla realizzazione di nuove infrastrutture ricettive e da lavori di ampliamento delle zone più prossime al mare e dello stesso Port Hércule, che ora è in grado di ospitare anche le più grandi navi da crociera. Dal 2009, nel quartiere La Rousse - Saint Roman, sta sorgendo la Tour Odéon, ovvero quello che diverrà il grattacielo più alto del principato; sarà completato nel 2014.

Suddivisione amministrativa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comune di Monaco.

Il Principato non ha suddivisioni amministrative, ma tutto il suo territorio costituisce un unico comune che tuttavia ha personalità giuridica distinta da quella dello Stato.

I quattro quartieri tradizionali sono:

  • Monaco-Ville, la città vecchia, sita su un promontorio roccioso che si estende sul Mediterraneo, conosciuto come le Rocher (la Rocca);
  • La Condamine, la zona del porto (Port Hércule);
  • Monte-Carlo, la zona senza dubbio più famosa del principato, nota per il celebre casinò, la vita mondana e perché nelle sue strade si percorre il celebre Gran Premio di Monaco di Formula 1;
  • Fontvieille, la nuova zona industriale che si estende a sud-ovest, verso Nizza, costruita quasi interamente su un terrapieno conquistato al mare.

Altri sotto-quartieri sono conteggiati a fini statistici:

Un undicesimo quartiere, Le Portier, è allo studio e dovrebbe sorgere su un'area di espansione verso il mare, nell'area compresa tra Monte-Carlo e Larvotto. La sua realizzazione è prevista non prima del 2015.[19]

Il Palais Princiér. - Principato di Monaco
Il Palais Princiér.

Il Palazzo dei Principi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo dei Principi di Monaco.

Di rilievo, è appunto anche il Palazzo dei Principi di Monaco. Posto sulla sommità della Rocca, nel quartiere Monaco-Ville, talvolta è indicato come Palazzo Grimaldi ma è noto ai monegaschi come Palais Princiér ed è la residenza ufficiale del principe.

Fondato nel 1191 ha subìto innumerevoli maneggiamenti durante nel corso dei secoli, il cui risultato è un tripudio di stili d'architettura. Le sue origini antiche gli conferiscono una certa simmetria: la facciata principale appare come una terrazza rinascimentale, utilizzata come balconata cerimoniale per le apparizioni ufficiali del principe. Essa fu realizzata, probabilmente, per mascherare le precedenti fortificazioni medioevali, tra cui spiccano le numerose torri, quasi tutte ricostruite nel XIX secolo.

Gli interni vennero realizzati nel XVI secolo e furono completamente ristrutturati nel corso del XVIII secolo, sul modello di quelli di Versailles, comprendendo anche un'analoga Galleria degli Specchi che conduce alla Sala del Trono e ai relativi appartamenti di stato.

Al suo interno sono presenti dipinti di rilievo di Jan Brueghel e Charles Le Brun, nonché preziosissimi mobili francesi del XVIII secolo.

Il Museo Oceanografico. - Principato di Monaco
Il Museo Oceanografico.

Musei

Una veduta interna dello stadio. - Principato di Monaco
Una veduta interna dello stadio.

Degno di nota è il Museo Oceanografico (Musée Océanographique), che si trova nella parte vecchia di Monaco, ospitato in un massiccio edificio a picco sul mare vicino al palazzo dei Grimaldi. Voluto dal principe Alberto I, esso ospita numerose specie di pesci e invertebrati marini.

Notevole anche il Giardino Esotico (Jardin Exotique), che ospita numerose specie di piante grasse e un roseto dedicato alla scomparsa principessa Grace. Al suo interno sono visitabili anche delle spettacolari grotte naturali ricche di stalattiti e stalagmiti. Una particolarità delle grotte è il percorso: esso inizia nel punto più alto del principato e trova la sua massima profondità a diversi metri sotto il livello del mare.

Gli altri musei della città sono:

  • Museo d'Antropologia Preistorica (Musée d'Anthropologie Préhistorique)
  • Museo dei Francobolli e delle Monete (Musée des Timbres et des Monnaies de Monaco)
  • Museo della Vecchia Monaco (Musée du Vieux Monaco)
  • Nuovo Museo Nazionale di Monaco (Nouveau Musée National de Monaco)

Luoghi di svago e infrastrutture polifunzionali

Il famoso tornante Grand Hotel Hairpin. - Principato di Monaco
Il famoso tornante Grand Hotel Hairpin.

In città vi sono due teatri principali, una struttura polifunzionale ad uso fieristico e lo stadio realizzato nel quartiere Fontvieille.

Edifici religiosi

Oltre all'ottocentesca Cattedrale dell'Immacolata Concezione, sede dell'arcidiocesi di Monaco, e alla cappella palatina presso Palazzo Grimaldi dedicata a San Giovanni Battista, a Monaco vi sono altre cinque chiese cattoliche:

  • chiesa dedicata a santa Devota (Sainte-Dévote)
  • chiesa del Sacro Cuore (Sacré Cœur)
  • chiesa di san Carlo (Saint-Charles),
  • chiesa di san Martino (Saint-Martin)
  • chiesa di san Nicola (Saint-Nicolas)

Nel principato sono presenti anche altri luoghi di culto tra cui una sinagoga, un tempio antoinista fondato nel 1913 e la Chiesa Anglicana di St. Paul il cui terreno sul quale sorge fu donato dal principe Luigi II nel 1921. Essa venne dedicata al vescovo di Gibilterra il 19 febbraio 1925; per onorare questo evento la vecchia via conosciuta col nome di Avenue des Fleurs, dove la chiesa è situata, fu rinominata Avenue de Grande-Bretagne.[20]

Eventi culturali e sportivi

Il Gran Premio

Dal 1929 la città ospita il Gran Premio di Monaco, organizzato dall'Automobile Club de Monaco (ACM), la cui prima edizione valida per il Campionato Mondiale è datata 21 maggio del 1950.
La lunghezza di questo tracciato è di 3,340 km e i piloti la devono percorrere 78 volte, per un totale di 260,530 km; esso è il circuito più breve del mondiale e quello con velocità più basse, a causa della tortuosità e della scarsa larghezza del percorso.

Il tracciato del circuito cittadino.

Oltre al Gran Premio di Monaco la città ospita anche il prestigioso Monte-Carlo Rolex Masters, nota competizione di tennis che si svolge dal 1897 nel mese di aprile ogni anno. Inoltre, hanno luogo numerosi altri eventi culturali internazionali tra cui concerti dei maggiori artisti internazionali, fiere commerciali e mostre d'arte; essi si svolgono in prevalenza al Grimaldi Forum, il centro fieristico polifunzionale che sorge in prossimità della spiaggia, oppure all'esclusivo Sporting Club.

Tutti gli eventi si svolgono sempre sotto l'alto patrocinio del principe regnante.

I principali eventi ricorrenti

  • Gran Premio di Monaco
  • Gran Galà della Croce Rossa di Monaco
  • Festival international du cirque de Monte-Carlo
  • Festival de télévision de Monte-Carlo
  • Festival du film de Monaco
  • Imagina
  • Printemps des Arts

Sport

Festività

Data Nome Spiegazione
1º gennaio Capodanno Festa che celebra l'apertura del nuovo anno
27 gennaio Festa di Santa Devota Festa di Santa Devota patrona del principato
variabile * Pasqua Risurrezione di Gesù Cristo
variabile ** Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
1º maggio Festa dei lavoratori
variabile *** Pentecoste Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli
variabile *** Corpus Domini Presenza reale di Gesù Cristo nell'eucarestia
15 agosto Ferragosto Assunzione di Maria
1º novembre Ognissanti Festa dedicata a tutti i santi
19 novembre Festa del Principato in onore di san Ranieri, protettore di Ranieri III, padre dell'attuale principe Alberto II Festa nazionale
8 dicembre Immacolata Concezione Ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
25 dicembre Natale Nascita di Gesù Cristo
* Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera

** Pasquetta: lunedì successivo alla Pasqua *** Corpus Domini: il primo giovedì dopo la domenica della Santissima Trinità

Persone legate al Principato di Monaco

Note

  1. ^ Costituzione monegasca, art. 8
  2. ^ Monaco è una città-stato.
  3. ^ Bollettino Ufficiale del Principato
  4. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  5. ^ a b c The World Factbook Stime della CIA.
  6. ^ La grafia francese corretta comprende il trattino, tuttavia non è raro trovare la versione senza il trattino anche in Francia e nel Principato di Monaco stesso; "Montecarlo" è invece l'antica grafia, diffusa comunque ancora oggi nella lingua italiana.
  7. ^ L. H. Labonde, Histoire de la Principauté de Monaco, Parigi, 1934
  8. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008.
  9. ^ Art. 436 swl Trattato di Versailles.
  10. ^ Alberto II è omonimo di un altro sovrano europeo, il re del Belgio.
  11. ^ L'utilizzo di tale sistema avvenne per l'ultima volta per il principe Ranieri III. Egli, era il secondogenito del conte Pierre de Polignac e di sua moglie, la principessa ereditaria Charlotte Grimaldi, Duchessa del Valentinois e unica figlia del principe Luigi II di Monaco. Ranieri rinunciò quindi al suo cognome originario (de Polignac) per acquisire quello dei Grimaldi con l'Ordonnance Souveraine del 18 marzo 1920.
  12. ^ Art.10 della Costituzione del 17 dicembre 1962, modificato dalla legge nº 1249 del 2 aprile 2002, vedi qui
  13. ^ In caso di necessità l'accordo sancito con la Francia stipulato nel 1918, prevede che sia l'esercito francese ad intervenire in sua difesa.
  14. ^ http://www.pompiers.gouv.mc/321/wwwnew.nsf/1909!/x1Fr?OpenDocument&1Fr
  15. ^ "112" per la rete mobile.
  16. ^ Joshua Project, Ethnic People Groups of Monaco, Joshua Project. URL consultato il 12 marzo 2013.
  17. ^ Per i cittadini italiani è necessario il Modulo M/I/C8.
  18. ^ Monaco - Con l'elicottero / Come arrivare / Generalità / Official site of Monaco
  19. ^ Monaco va s'étendre de 6 hectares sur la mer
  20. ^ Informazioni su Stpaulmonaco.com
  21. ^ The World's Billionaires. URL consultato il 4 marzo 2013.

Bibliografia

  • L. H. Labonde, Histoire de la Principauté de Monaco, Parigi, 1934;
  • D. Astraudo, Les petits états d'Europe, Nizza, 1937;
  • G. Playfair, F. Gibbon, Little Tour: Andorra, Monaco, Londra, 1954;
  • G. Ollivier, Les trois villes de Monaco, Monaco, 1956;
  • P. M. de la Gorce, Monaco, Losanna, 1969;
  • G. Gorani, Repubblica di Genova, Corsica e Principato di Monaco, Pisa, 1988;
  • O. Lovati, Provenza, Costa Azzurra, Principato di Monaco, Pisa, 1988;
  • G. Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Edizioni Settecolori, Lamezia Terme, 2011.

Voci correlate

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