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Norvegia | QuickiWiki

Norvegia

  IT

Overview

Norvegia
Norvegia – Bandiera Norvegia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Alt for Norge (it.: Tutto per la Norvegia)
Norvegia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno di Norvegia
Nome ufficiale Kongeriket Norge
Kongeriket Noreg
Lingue ufficiali norvegese (nelle varianti bokmål e nynorsk)[Nota 1]
Capitale Oslo  (618 378 ab. / gennaio 2012)
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
Re Harald V di Norvegia
Primo ministro Erna Solberg
Indipendenza Dalla Svezia nel 1905
Ingresso nell'ONU 27 novembre 1945[Nota 2]
Superficie
Totale 385 248[Nota 3] km² (61º)
 % delle acque 6 %
Popolazione
Totale 5 051 518 ab. (stima dell'SSB aggiornata al 1º luglio 2012) (114º)
Densità 15 ab./km²
Tasso di crescita 0,327% (2012)[1]
Geografia
Continente Europa
Confini Svezia, Finlandia, Russia
Fuso orario UTC +1 (+2 in estate)
Economia
Valuta Corona norvegese
PIL (nominale) 499 633[2] milioni di $ (2012) (23º)
PIL pro capite (nominale) 99 170 $ (2012) ()
PIL (PPA) 274 060 milioni di $ (2012) (45º)
PIL pro capite (PPA) 54 397 $ (2012) ()
ISU (2011) 0,938 (molto alto) ()
Fecondità 2,0 (2010)[3]
Varie
Codici ISO 3166 NO, NOR, 578
TLD .no
Prefisso tel. +47
Sigla autom. N
Inno nazionale Ja, vi elsker dette landet
Festa nazionale 17 maggio
Norvegia - Mappa
Nella mappa sono esclusi i territori insulari.
  1. ^ In sei località del nord anche il Sami è ufficiale, mentre il Finlandese in una.
  2. ^ È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
  3. ^ Incluse le Svalbard.
La mappa politica della Norvegia comprendente anche l'arcipelago delle Svalbard e l'isola di Jan Mayen.
Evoluzione storica
Stato precedente bandiera Svezia-Norvegia
 


Coordinate: 61°N 8°E / 61°N 8°E61; 8

La Norvegia, ufficialmente Regno di Norvegia (Kongeriket Norge in bokmål; Kongeriket Noreg in nynorsk) è uno Stato dell'Europa settentrionale, appartenente alla Penisola scandinava, i cui territori comprendono anche le isole Svalbard (in prossimità del Polo Nord), l'isola di Jan Mayen (al largo delle coste groenlandesi) e l'Isola Bouvet vicina all'Antartide, ma non rientrante nel Trattato antartico; la Norvegia rivendica anche i territori antartici della Terra della regina Maud e dell'Isola Pietro I.

Ha una superficie di 385.199 km quadrati ed una popolazione di 5 051 518 abitanti[4] risultando il secondo paese meno densamente popolato d'Europa. Confina ad est con la Svezia, a nord-est con la Finlandia e la Russia, a sud lo Skagerrak la separa dalla Danimarca. L'estesa costa norvegese, che si affaccia sull'Oceano Atlantico e sul Mare di Barents, è incisa da fiordi famosissimi in tutto il mondo. È una monarchia costituzionale con capitale Oslo ed è uno dei pochi paesi europei a non far parte dell'Unione europea.

La storia della Norvegia ha inizio con i grandi mutamenti geologici e le ere glaciali che diedero vita ai celebri fiordi norvegesi. Fu proprio in questo ambiente proibitivo che giunsero dalla Siberia i primi abitanti del paese, ovvero gli antenati degli odierni Sami. Tuttavia, la storia norvegese è profondamente segnata dalla dominazione vichinga, che si estese ben presto in tutta l'area settentrionale dell'Oceano Atlantico, gettando ombre e terrore anche sul Mar Mediterraneo.

Di grande importanza è la storia della Norvegia, per secoli sotto dominanza della Danimarca e della Svezia. Prima la costituzione, ottenuta nel 1814 quando il paese passò dalla dominazione danese a quella svedese, e poi l'indipendenza dalla Svezia nel 1905, hanno contribuito a creare un forte orgoglio nazionale tuttora esistente. La nuova Norvegia indipendente presentava condizioni di vita estremamente misere che costrinsero molti norvegesi all'emigrazione; a ciò si aggiunse anche la difficilissima esperienza della seconda guerra mondiale segnata dall'occupazione tedesca. Nei decenni successivi la Norvegia è passata dal'essere una società rurale ad una società industriale urbanizzata: la svolta è arrivata alla fine degli anni 1960 con la scoperta del petrolio e del gas naturale, che in breve tempo ha reso la Norvegia uno dei paesi più ricchi del mondo.

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Norvegia, Elenco di monarchi norvegesi e Primi ministri della Norvegia.

I primi insediamenti in Norvegia risalgono circa all'8000 a.C., testimoniati dai dipinti rupestri ritrovati ad Alta, fatti da cacciatori che vivevano al sud e si spostavano al nord durante l'estate. Tuttavia la Norvegia ebbe poca importanza fino ai tempi dei Vichinghi. Intorno al 700 questo popolo fondò nel territorio norvegese 29 piccoli regni che si unificarono nell'872 sotto il re Harald I Hårfagre. Questo regno durò fino al 1319. In questo arco di tempo vennero acquisite dipendenze quali l'isola di Man, la penisola di Kola, la Groenlandia e l'Islanda. Inoltre attraverso Olav Haraldsson (oggi santo patrono del paese) venne introdotto il Cristianesimo.

Nel 1319 il re Haakon V morì senza eredi e la figlia sposò Magnus IV di Svezia. Il figlio dei due ereditò così entrambi i regni, che vennero uniti nell'Unione di Kalmar alla Danimarca. La fusione durò dal 1397 al 1523, quando la Svezia ne uscì. La Norvegia rimase unita alla Danimarca fino al 1814, quando, dopo una guerra contro gli Svedesi, fu ceduta al regno di Svezia. Finalmente, il 26 ottobre 1905 venne riconosciuta in modo pacifico la sua indipendenza e Haakon VII divenne re. Per evitare futuri rischi di discordie tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia stipularono un accordo che prevede la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case.

Le due guerre mondiali

Durante la prima guerra mondiale la Norvegia rimase neutrale, anche se divenne fornitore di viveri alla Gran Bretagna, che le diede il titolo di "alleato neutrale". Anche durante la seconda guerra mondiale rimase neutrale; ciò nonostante, a causa della sua posizione strategica, venne attaccata il 9 aprile 1940 (con l'operazione Weserübung) dalla Germania, che si impossessò del territorio e costrinse il governo norvegese a svolgere la propria attività in esilio a Londra. In Norvegia si insediò quindi Vidkun Quisling, che venne nominato Fører di tutto il paese.

Durante il 1945 però l'esercito norvegese guadagnò posizioni sui tedeschi, grazie all'aiuto di Francia e Gran Bretagna. Il 7 giugno dello stesso anno il re di Norvegia poté fare rientro in patria.[5]

Nel 1949 il paese è entrato a far parte dell'alleanza NATO, ed è da allora un forte alleato degli Stati Uniti d'America.

Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Norvegia.

Situata in Nord Europa, la Norvegia comprende la parte occidentale della Scandinavia. Le sue coste frastagliate sono rotte da enormi fiordi e migliaia di isole che si estendono per molti chilometri. La linea di confine è condivisa con la Svezia per 1619 km, con la Finlandia per 727 km e infine a est con la Russia per 196 km. Nella Norvegia si trova il punto più a nord dell'Europa continentale La Norvegia è lo stato europeo più settentrionale, spingendosi alla latitudine di 71°11' dove si trova il promontorio di Knivskjellodden, situato di poco più a nord rispetto al Capo Nord. Occupa anche la parte più occidentale della penisola scandinava, estendendosi per circa 1 700 km da nord a sud. È attraversata dal circolo polare artico; per questo nelle zone settentrionali si possono osservare fenomeni quali il sole di mezzanotte in estate e l'aurora boreale in inverno. Fa parte della Regione biogeografica boreale.

Morfologia

Il territorio della Norvegia continentale si estende per 323 802 k ed è principalmente montuoso, essendo attraversato da nord a sud dalle Alpi Scandinave. Il punto più alto è rappresentato dal Galdhøpiggen (2 469 m), situato nel massiccio del Jotunheimen; le altre cime più alte sono il Glittertind (2 465 m), fino a poco tempo fa considerato come la vetta maggiore, e lo Store Skagastølstind (2 403 m).
Nella parte meridionale ci sono molte zone costiere e pianeggianti.

Legato geologicamente allo scudo baltico, il territorio norvegese ha una conformazione che di recente ha solo il sollevamento terziario e la creazione dei fiordi, avvenuta nell'ultima fase di erosione. La struttura di base, che risale ad ere molto antiche, è formata da un penepiano — ovvero una superficie di riempimento quasi piatta che può diventare pianura (se a livello del mare) o essere considerata altopiano — di rocce, su cui, durante l'orogenesi caledoniana, si innalzò violentemente la catena montuosa che oggi è la spina dorsale della penisola scandinava; la stessa catena montuosa è poi il luogo di nascita di molti fiumi (diretti sia verso l'Oceano Atlantico e che quindi attraversano la Norvegia sia verso il Golfo di Botnia e che quindi attraversano la Svezia), nonché confine naturale e politico tra i due stessi paesi. Inoltre, nel Quaternario ebbe anche inizio l'opera di erosione e di modellamento delle glaciazioni, che scavarono profonde valli, arrotondarono i rilievi e consolidarono la rete fluviale.

In Norvegia sono frequentissimi gli altipiani, incisi dalle valli scavate dai ghiacciai; elemento dominante nel centro-sud del paese, l'altopiano è quasi assente nell'estremo nord. Nella zona più settentrionale (Finnmark) il rilievo comprende un unico vasto altopiano alto dai 300 ai 500 metri, il cui paesaggio è sporadicamente interrotto solo da alcuni gruppi collinari rari e non molto alti. Da qui si sviluppa lungo la costa la catena montuosa che corre verso sud-ovest e che attraversa tutto il paese. La parte centromeridionale è la più elevata e comprende anche alcuni ghiacciai oltre i 2000 m.

In generale il versante occidentale è ripido e scavato da valli che terminano sul mare formando i fiordi. Il lato interno dei Monti Scandinavi ha invece un'inclinazione più dolce.

Va poi detto che a tutte le latitudini sorgono porti e città ben riparati come Stavanger, Bergen (talmente protetta da essere una delle città norvegesi più piovose e meno nevose in assoluto), Trondheim, Bodø, Narvik e Tromsø. Infine, di fronte alle coste emergono ovunque, tranne che nell'estremo tratto sud-orientale, isole ed arcipelaghi come Senja e Kvaløya e gli arcipelaghi delle Vesterålen e delle Isole Lofoten.

Idrografia

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi norvegesi hanno corso breve e impetuoso a causa dei rilievi. Il più lungo è il Glomma (570 km), che sfocia nell'Oslofjord, mentre altri importanti sono il Pasvikelva (145 km) e il Numedalslågen (352 km).

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

I laghi invece sono molto numerosi, circa 450 000, di cui solo 400 però con area superiore a k. Il più grande di questi è il Mjøsa (365 km²), seguito dal Røssvatnet (210 km²) e dal Femund (204 km²).

Cascate[modifica | modifica wikitesto]

Esistono anche alcune cascate, di cui la più alta misura 840 m. Ci sono diversi posti nell'area circostante il fiordo di Sogne in cui potrete ammirare maestose cascate che si gettano giù dai ripidi fianchi delle montagne. Alcune di queste cascate sono tra le più alte della Norvegia. La cascata Vettisfossen a Øvre Årdal ha un dislivello di 275 metri ed è la cascata protetta più alta della Norvegia. Altre cascate famose sono Feigumfossen a Luster, Kjosfossen nella Flåmsdalen e Kvinnafossen tra Leikanger e Hella.

Ghiacciai[modifica | modifica wikitesto]

Il ghiacciaio più grande è lo Jostedalsbreen, con una superficie di 487 k.

Le coste[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto più caratteristico del territorio norvegese è l'estesissimo sviluppo delle sue coste: oltre 21 000 km comprendendo tutte le isole. Le coste sono molto frastagliate e intervallate dalle profonde insenature dei fiordi.

Clima

Il clima della Norvegia atlantica e artica, nonostante la latitudine, è relativamente mite: questo grazie alla Corrente del Golfo, che partendo dal Messico viene a riscaldare le acque marine delle coste atlantiche rendendo le temperature medie annuali superiori allo zero anche in zone molto più a nord del Circolo Polare Artico. Questo evita la formazione di ghiacci marini, favorendo le attività portuarie e di pesca. Le temperature medie annue delle coste vanno dai circa 7-8 °C della città di Stavanger ai 3-4 °C di Trondheim, fino ai 2-3 °C di Vadsø. Il rovescio della medaglia, però, è dato dalle tempeste che si formano in mare aperto intorno all'Islanda, per contrasto tra l'aria fredda continentale (proveniente da Groenlandia e isole canadesi) e le tiepide acque dell'oceano: queste tempeste, foriere di precipitazioni abbondanti, sono comuni soprattutto durante l'autunno e all'inizio dell'inverno. Durante l'estate inoltre possono esserci periodi particolarmente freschi e piovosi, oltre che con caratteristiche di spiccata variabilità. La temperatura media del mese di luglio è comunque superiore ai 15 °C su tutta la fascia costiera centro-meridionale fino alla regione di Sogn og Fjordane.

Diversa è la situazione ad Oslo, dove le estati sono tiepide: la temperatura media di luglio è di 17 °C e grazie alle molte ore di luce sono possibili temperature massime vicine ai 30 °C tra giugno e luglio. Per contro gli inverni sono freddi (circa −5 °C di media a gennaio) perché l'effetto mitigatore della Corrente del Golfo è bloccato dalle montagne: nei mesi più freddi si scende facilmente sotto i −20 °C, e non è raro avere minime intorno allo zero a maggio e settembre. Il vero "freddo" invernale si incontra nelle zone interne, soprattutto le contee di Oppland e Finnmark: in quest'ultima è stato registrato il record minimo di temperatura, −51 °C a Karasjok.

Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti sulle regioni atlantiche, specialmente nella zona montuosa sud-occidentale dove si scarica moltissima umidità (annualmente cadono da 1 500 a 3 000 mm di pioggia e neve). Sono meno abbondanti al nord, ancora meno nelle zone coltivate e vicine alla capitale, con circa 600 mm all'anno. Il picco massimo è estivo o tardo-estivo nelle regioni più continentali, Oslo compresa, mentre sulla costa atlantica sudoccidentale è situato in autunno e anticipa sempre di più man mano che si sale verso nord.

Per quanto possa apparire strano, i luoghi comuni sul freddo clima norvegese non sono del tutto fondati: tuttavia è vero che la neve può impiegare parecchio tempo a sciogliersi e che ci si possono aspettare precipitazioni nevose anche ad aprile o maggio.

Popolazione

Etnie

La maggior parte degli abitanti sono di etnia norvegese, con forti minoranze Sami (nella città di Kautokeino raggiungono il 70% degli abitanti) e finlandesi, specialmente al nord.

Oslo è il centro maggiormente multietnico del paese, dove, oltre ai Lapponi, vi sono immigrati che provengono principalmente da Pakistan, Somalia e Iraq, oltre ai vicini danesi e svedesi. Gli immigrati in Norvegia sono circa 387 000. Assistiamo oggi ad un discreto equilibrio in termini di interazione e integrazione: immigrare in Norvegia negli anni '80 significava ottenere supporto dallo Stato, aiuto per apprendere la lingua e aiuto per ottenere un lavoro. Il governo norvegese però, ha sempre supportato anche la conservazione di lingua e cultura, nulla di strano quindi che la seconda generazione di immigrati sia integrata pur mantenendo legami con le proprie origini[senza fonte].

Religione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Norvegia.

Nel Medioevo i re vichinghi pagani si convertirono al Cristianesimo e proibirono al popolo di praticare le vecchie religioni. Al giorno d'oggi il 77% dei norvegesi appartiene alla Chiesa di Norvegia[6], che si basa sulla dottrina evangelico-luterana ed è religione di Stato.

È comunque tutelata la libertà per i cittadini di professare la propria religione; tra quelle minoritarie, le più diffuse sono l'Islam (2%) e il cattolicesimo (1,21%)[7]. Il restante 5,09% professa altre religioni. Gli atei e gli agnostici rappresentano il 6,2% della popolazione.

Lingue

Mappa delle forme scritte ufficiali del norvegese nei vari comuni della Norvegia:
██ Bokmål
██ Nynorsk
██ Neutrale - Norvegia
Mappa delle forme scritte ufficiali del norvegese nei vari comuni della Norvegia:

██ Bokmål

██ Nynorsk

██ Neutrale

La lingua ufficiale in Norvegia è il norvegese, che è però diviso in due differenti forme scritte: il bokmål e il nynorsk. La prima, più diffusa, è utilizzata come prima lingua dall'85% dei norvegesi; la seconda è utilizzata dal rimanente 15%, specialmente nelle contee del Vestlandet. Nelle scuole norvegesi vengono insegnate entrambe le forme. Ai comuni norvegesi è lasciata la libertà di scegliere quale forma utilizzare, anche se la maggior parte sceglie la neutralità, ovvero utilizza sia il Bokmål sia il Nynorsk.

Alcune municipalità del Finnmark e del Troms utilizzano come lingua ufficiale anche il sami o il finlandese (le minoranze linguistiche più forti).

Tutti i norvegesi comprendono sia il danese che lo svedese per via della grandissima somiglianza fra le tre lingue. Anche l'inglese è molto conosciuto, essendo parlato fluentemente dal 70% della popolazione.[senza fonte]

In Norvegia è normale l'utilizzo dei dialetti: da Oslo a Tromsø assistiamo a differenze anche in termini come jeg (io) o nei numeri. Da anni ormai si discute se abbia senso che un paese con meno di 5 milioni di abitanti abbia non solo 2 lingue scritte, ma anche un discreto numero di dialetti, tutti comunemente utilizzati anche nella vita pubblica. Essendo abituata a sentirli, la maggior parte dei norvegesi capisce abbastanza bene i diversi dialetti, anche se i nuovi immigrati possono avere qualche difficoltà. Recentemente si è discusso [non chiaro] se non abbia più senso rinunciare al Norvegese come lingua ufficiale a favore dell'inglese, che è parlato fluentemente da quasi tutta la popolazione,[senza fonte] ma questa è una proposta appoggiata da pochi. Per la maggioranza degli etnici norvegesi il mantenimento della propria lingua, sia scritta che orale, è molto importante per l'identità nazionale.

Ordinamento dello Stato

Suddivisioni amministrative

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni della Norvegia.
Regioni della Norvegia - Norvegia
Regioni della Norvegia

Amministrativamente la Norvegia è divisa in 19 contee, chiamate fylker (fylke al singolare). All'interno delle contee vi sono 430 comuni (a cui si aggiungono Oslo e Longyearbyen) di cui 48 hanno lo status di città. Vi sono inoltre due tipi di divisioni informali: 46 distretti all'interno delle contee e 5 regioni.

Istituzioni

Ordinamento scolastico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istruzione in Norvegia.

In Norvegia la scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni. L'anno scolastico dura da metà agosto a fine giugno.

Forze armate

Le forze armate norvegesi sono composte (dati 2009) attualmente da circa 23 000 persone, inclusi gli impiegati civili. L'esercito venne istituito nel 1628 dal re Cristiano IV come difesa da attacchi stranieri. Il servizio militare è obbligatorio per uomini e donne, dura 12 mesi e prevede dei periodi di addestramento supplementare. Inoltre è presente una forza di difesa locale, suddivisa in piccole unità, addestrata per compiti speciali. Fa parte della NATO dal 1949 ed è membro dell'ISAF, presente in Afganistan.

Politica

La Norvegia è una monarchia costituzionale. Le funzioni del re, oggi Harald V di Norvegia, sono soprattutto cerimoniali. Il consiglio di stato è composto dal primo ministro e dai suoi ministri, nominati formalmente dal re. Il parlamento norvegese, lo Storting (noto anche come Stortinget, che significa "il parlamento"), ha 169 membri. I deputati vengono eletti ogni quattro anni dalle 19 contee con sistema proporzionale. Fino al 2009 lo Storting si divideva in due camere, Odelsting e Lagting, anche se nella maggior parte dei casi funzionava come un parlamento unicamerale.

Dal 2013 il Primo ministro è Erna Solberg, leader del partito Partito conservatore, a capo di una governo di minoranza che comprende anche il Partito del Progresso.

Due referendum, uno nel 1972 e l'altro nel 1994, hanno decretato il rifiuto della Norvegia a far parte dell'Unione Europea con uno stretto margine di voti.

Unione Europea

La Norvegia è uno dei pochi paesi europei (insieme a Svizzera, Bielorussia e Russia) che non hai mai espresso volontà d'entrare a fare parte dell'Unione Europea. Le ragioni sono molteplici. Secondo gli euroscettici, se la Norvegia diventasse membro UE le industrie norvegesi della pesca e dell’agricoltura ne soffrirebbero, e l’adesione porterebbe ad una maggiore centralizzazione e ad un indebolimento dell’uguaglianza e dello Stato sociale.[8]

La Norvegia ha indetto due referendum per l'entrata nell'Unione Europea, nel 1973 e nel 1994, ed entrambe le volte i cittadini hanno bocciato la proposta, sebbene con un lieve margine. Al primo referendum, tenutosi il 24 e 25 settembre 1972, il 53,5 percento dei votanti fu contrario all'adesione all'UE. Nel secondo referendum, tenutosi il 28 novembre 1994, la maggioranza scese al 52,2 percento dei votanti. In alcune zone, come Oslo, la maggioranza dei cittadini ha votato a favore dell'adesione all'UE. La Norvegia ha comunque firmato un accordo nel 1994 per la partecipazione alla Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) e allo Spazio Economico Europeo (SEE), e fa parte dell'area Schengen.[9]

Ad Oslo è presente una delegazione ufficiale dell'Unione Europea.[10]

Elezioni politiche del 2009 e del 2013

Il 14 settembre del 2009 la coalizione guidata da Jens Stoltenberg vincendo le elezioni si è riconfermata alla guida del paese: in Norvegia una coalizione uscente non veniva confermata dal 1993. I laburisti hanno ottenuto il 35,4% (64 seggi), il Partito del Progresso guidato da Siv Jensen il 22,9% (41 seggi) mentre i Conservatori il 17,2% (30 seggi). L'alleanza di centro-sinistra ha ottenuto in totale 86 seggi confermandosi alla guida del paese, oltre ai Laburisti hanno infatti ottenuto 11 seggi a testa tanto il Partito della Sinistra Socialista quanto il Partito di Centro, entrambi con il 6,2% dei voti. Malgrado il successo del centrosinistra nel corso delle elezioni del 2009 il centrodestra ha guadagnato qualche seggio allo Storting rispetto alle elezioni del 2005, soprattutto grazie al balzo in avanti dei Conservatori guidati da Erna Solberg.

Le elezioni del 9 settembre 2013 hanno visto la vittoria della destra con un programma di decise misure di controllo sull'immigrazione e di forti tagli fiscali e di spesa pubblica.[non chiaro] Il 16 ottobre 2013 si è insediato il governo di coalizione di due partiti di destra, Conservatori (11 ministri) e Progressisti (7 ministri) guidato da Erna Solberg, seconda donna a diventare premier norvegese dopo Gro Harlem Brundtland.

Giustizia

In ogni contea ha sede un Tribunale di conciliazione, che giudica direttamente i casi di minore entità. La magistratura civile e penale è invece unificata. La gerarchia ordinaria prevede i Tribunali distrettuali, le Corti d'Appello e la Corte suprema (con sede a Oslo). La Corte d'appello si occupa dei reati gravi (delitti, ecc.), mentre la competenza della Corte suprema nelle cause penali è limitata alle questioni di diritto. Tutti i giudici sono nominati dal re. In Norvegia dal 1963 è stata istituita la figura dell'Ombudsman (eletto ogni quattro anni dal Parlamento), che ha il compito di assistere i cittadini vittime di errori o abusi della pubblica amministrazione. I componenti del Lagting e i membri ordinari dell'Alta corte (l'Høyestereth) formano un'Alta corte del Regno (il Riksrett), con la funzione di giudicare i ministri, i componenti della stessa Alta corte e dello Storting.

Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Norvegia.

La Norvegia è il paese con l'indice di sviluppo umano più alto del mondo. Il PIL procapite della Norvegia nel 2012 era di 99 170 $,[2] cioè il terzo al mondo[11], anche se si riduce di quasi la metà calcolandolo a parità di potere d'acquisto, visto l'alto costo della vita. Questo risultato si deve alla notevole espansione economica degli ultimi anni dovuta alla produzione di energia idroelettrica, allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Mare del Nord e all'esportazione di materie prime quali legno (dalle numerose foreste), pesce e minerali.

Agricoltura

Si tratta innanzitutto di un'economia foraggera, caratterizzata dalla produzione del latte e dei suoi derivati (burro, formaggi etc.) praticata in piccole aziende a economia intensiva in cui si compensa l'area del clima e la necessità di usare razze bovine sufficientemente resistenti con una tecnica progreditissima di allevamento del bestiame. Tuttavia, molto utilizzati sono anche gli ovini e i suini per via della buona produzione di lana e carne. Le coltivazioni, destinate soprattutto all'alimentazione del bestiame (orzo ed avena), occupano solo il 2,5% della superficie totale norvegese.

Tuttavia, se da una parte la superficie coltivata o tenuta a pascolo non raggiunge il 3% della superficie totale, dall'altra è vero che la foresta occupa più di un quarto della superficie del paese, costituendo una fonte di risorse sfruttate nell'industria della carta e del legno. Però la foresta norvegese è disposta in lingue di bosco lungo i versanti ripidi dei fiordi, e ciò la rende molto più difficile da sfruttare di quella svedese. Infine, il trasporto del legname è assai difficoltoso per la conformazione del territorio: perciò viene effettuato in genere via mare, tranne che nel sud del paese.

Ambiente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parchi nazionali della Norvegia.

Il rispetto dell'ambiente è profondamente radicato in Norvegia, dove il 15% del territorio è protetto dal punto di vista ambientale.[12] Oltre ai 33 parchi nazionali, la Norvegia tutela l'ambiente secondo la classificazione delle aree protette in: Paesaggi Protetti, Riserve Naturali, Monumenti Naturali[13].

Flora

Lago Bondhus - Norvegia
Lago Bondhus

La flora norvegese è molto influenzata dalle condizioni climatiche: un quarto del territorio è occupato da foreste, limitate alle zone interne sopra i 1000 m di quota. A nord vi è la tundra, cioè aree formate da immense praterie erbose coperte di neve in inverno e di fiori nella breve estate. Le piante tipiche della zona sud-occidentale sono le latifoglie, in particolare querce, faggi, olmi e betulle.

Fauna

La fauna è caratterizzata a nord da animali quali la renna, la lepre polare, la volpe e in particolare il lemming, mentre a sud vi sono cervi, alci, lupi e orsi. I laghi e i fiumi sono ricchi di lucci, salmoni e trote. Nelle coste invece sono presenti animali molto importanti per l'economia norvegese: il merluzzo e l'aringa.

Arte

Il maggiore centro culturale del paese è Oslo dove sono presenti le principali università, biblioteche e musei come il Museo di storia naturale e la Galleria nazionale. Il più famoso pittore norvegese è senz'altro Edvard Munch, celebre per il suo L'urlo. A Oslo Gustav Vigeland ha realizzato un intero parco (Parco di Vigeland), composto da oltre 200 opere.

Letteratura

Nel XX secolo fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura a tre scrittori norvegesi: Bjørnstjerne Bjørnson nel 1903, Knut Hamsun nel 1920, e Sigrid Undset nel 1928. Nel XX secolo scrittori come Dag Solstad, Jon Fosse, Cora Sandel, Olav Duun, Olav H. Hauge, Gunvor Hofmo, Stein Mehren, Kjell Askildsen, Hans Herbjørnsrud, Aksel Sandemose, Bergljot Hobæk Haff, Jostein Gaarder, Roald Dahl, Erik Fosnes Hansen, Jens Bjørneboe, Kjartan Fløgstad, Lars Saabye Christensen, Johan Borgen, Herbjørg Wassmo, Jan Erik Vold, Rolf Jacobsen, Olaf Bull, Jan Kjærstad, Georg Johannesen, Tarjei Vesaas, Sigurd Hoel, Arnulf Øverland e Johan Falkberget hanno dato importanti contributi alla letteratura norvegese.

Musica

Il più celebre compositore classico norvegese è Edvard Grieg, la cui musica è stata la prima proveniente dalla Norvegia unita, anche se precedentemente, durante l'unione con la Svezia, erano vissuti Halfdan Kjerulf e il violinista Ole Bull i quali ebbero successo sia in Europa che negli Stati Uniti d'America. Oggi i più importanti rappresentanti della musica classica norvegese sono le due orchestre filarmoniche di Oslo e di Bergen.

Nati negli anni ottanta sono saliti alla ribalta internazionale il gruppo degli A-ha, esploso in tutto il mondo nel 1985 con il brano Take on Me; gli A-ha, sciolti nel 2010, dopo venticinque anni di successi, sono considerati a livello mondiale la più importante band norvegese di esportazione e per tale motivo i suoi membri hanno ricevuto il più alto riconoscimento concedibile dalla Corona norvegese: la Croce di S.Olav.

Per la musica elettronica, il più conosciuto è sicuramente Ørjan Nilsen, DJ e produttore di musica trance, ormai famoso in tutto il mondo, supportato da moltissimi grandi DJ e produttori del genere come Armin van Buuren, Ferry Corsten e John o' Callaghan. Nato a Kirkenes, piccola cittadina nel nord della norvegia, il 14 giugno 1982.

Nell'ambito del rock alternativo grande riscontro europeo ha avuto la band Motorpsycho formatasi a Trondheim nel 1989 e oggi ancora attiva; noti all'estero, in ambienti di nicchia, sono i Supersilent, quartetto (e poi trio) di un personalissimo jazz d'avanguardia, totalmente improvvisato e ricco di elettronica.

Negli anni novanta, i Röyksopp, una band synth-pop originaria di Tromsø, ha raggiunto il palcoscenico internazionale, mentre della stessa città possiamo citare Lene Marlin, la quale ha avuto enorme successo negli anni 2000 sulla scena pop internazionale.

Nella musica contemporanea sono conosciuti anche gruppi musicali del genere black metal, tra cui i Mayhem, gli Emperor, Burzum, i Dimmu Borgir, i Gorgoroth, i Darkthrone, gli Ancient,i Limbonic Art, i Carpathian Forest, i Satyricon, gli Immortal, i Gehenna, i 1349, i Borknagar, i Taake, i Kampfar, i Windir, i Keep of Kalessin, gli Enslaved e altri ancora. Da ricordare che alcuni esponenti di tali gruppi furono a capo del Black Metal Inner Circle, che si rese responsabile di molti roghi di chiese, anche storiche, negli anni novanta. Nel paese molto diffuso è anche il Gothic metal con artisti quali Theatre of Tragedy, Sirenia, Tristania, e molte altre.

La Norvegia è stata protagonista dell'Eurovision Song Contest in tre occasioni: vincendo nell'edizione del 1985 con il brano La det swinge cantato dal duetto Bobbysocks, nell'edizione del 1995 con il delicato brano strumentale Nocturne del duo Secret Garden e nell'edizione del 2009 con Fairytale di Alexander Rybak.

Un altro gruppo norvegese, i Mhoo, sta acquistando notorietà grazie alle apparizioni sulla televisione nazionale. Il suo genere è bluegrass/country/latino[non chiaro].

Un altro gruppo che ha raggiunto il successo internazionale è il gruppo indie pop Kings of Convenience.

Sport

Lo sport in Norvegia è abbastanza praticato, soprattutto nell'ambito degli sport invernali.[senza fonte] Infatti, essa detiene il record di medaglie conquistate e la prima posizione nel medagliere dei Giochi olimpici invernali con un totale di 307 medaglie (107 d'oro, 106 d'argento e 90 di bronzo), davanti anche agli Stati Uniti,[14]. Nell'ambito invernale, particolarmente popolari sono il Biathlon e lo Sci di fondo; infatti, i due atleti più titolati ai Giochi olimpici invernali, Ole Einar Bjørndalen, vincitore di 6 medaglie d'oro, 4 d'argento e 1 di bronzo, e Bjørn Dæhlie, vincitore di 8 medaglie d'oro e 4 d'argento, sono entrambi norvegesi. Sempre Bjørn Dæhlie, tra le altre cose, ha conquistato 6 Coppe del Mondo di sci di fondo tra il 1991 e il 1999, mentre Ole Einar Bjørndalen ha conquistato 36 medaglie ai Campionati del mondo di biathlon (16 d'oro, 11 d'argento e 9 di bronzo), con in aggiunta 6 Coppe del Mondo, di cui 5 tra il 2002 e il 2009. In ambito estivo, solamente negli ultimi anni sono emersi atleti norvegesi capaci di mettersi in luce nelle manifestazioni internazionali più importanti. Tra questi rientrano il nuotatore Alexander Dale Oen, specializzato nei 100 metri rana e vincitore della medaglia d'argento ai Pechino 2008 e della medaglia d'oro ai Shanghai 2011, l'atleta Andreas Thorkildsen, specializzato nel tiro del giavellotto, e vincitore di due medaglie d'oro alle Olimpiadi, rispettivamente ai Atene 2004 e Pechino 2008, 1 medaglia d'oro e tre d'argento ai Campionati mondiali e due medaglie d'oro ai Campionati europei rispettivamente a Göteborg 2006 e Barcellona 2010, e il canottiere Olaf Tufte. Il calcio ha raggiunto una discreta popolarità in ambito maschile, il cui miglior risultato è la conquista della medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Berlino 1936, mentre è abbastanza praticato in ambito femminile, la cui rappresentativa nazionale è arrivata a conquistare l'oro olimpico ai Giochi Olimpici di Sydney 2000.

Tradizioni

Gastronomia

Festività

La Festa dell'Indipendenza, celebrata il 17 maggio (data in cui nel 1814 la Norvegia ottenne una Costituzione propria), è la ricorrenza più importante del calendario norvegese.

Data Nome italiano Nome locale commenti
1º gennaio Capodanno Nyttårsdag  
Domenica (variabile) Domenica delle Palme Palmesøndag La domenica precedente la domenica di Pasqua
Giovedì (variabile) Giovedì santo Skjærtorsdag Il giovedì precedente la domenica di Pasqua
Venerdì (variabile) Venerdì santo Langfredag Il venerdì precedente la domenica di Pasqua
Domenica (variabile) Pasqua Første påskedag Il giorno di Pasqua
Lunedì (variabile) Lunedì dell'Angelo Andre påskedag Il giorno dopo Pasqua
1º maggio Festa del lavoro Første mai  
17 maggio Giorno della Costituzione Norvegese Syttende mai oppure
Grunnlovsdagen
Festa nazionale norvegese
Giovedì (variabile) Ascensione Kristi himmelsfartsdag 40 giorni dopo Pasqua
Domenica (variabile) Pentecoste Første pinsedag 50 giorni dopo Pasqua
Lunedì (variabile) Lunedì di Pentecoste Andre pinsedag Il lunedì dopo Pentecoste
25 dicembre Natale Første juledag  
26 dicembre Santo Stefano Andre juledag  
Tutte le domeniche giorno di riposo   Festività ufficiali - I nomi seguono l'anno liturgico

Note

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ (EN) Population, Statistics Norway, 19 marzo 2012. URL consultato il 19 marzo 2012.
  5. ^ La Seconda Guerra Mondiale (La Norvegia - il sito ufficiale in Italiano)
  6. ^ Church of Norway, 2011 Statistisk Norway 19.5.2012
  7. ^ Statistics by Country, by Catholic Population [Catholic-Hierarchy]
  8. ^ EuroNews.com - La Norvegia e l’UE
  9. ^ EEAS Europa.eu - European Union External Action: Norway
  10. ^ EEAS Europa.eu - European Union External Action: European Union Delegation to Norway
  11. ^ Lista di stati per PIL (nominale) procapite
  12. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente norvegese.
  13. ^ Fonti: Norwegian Directorate for Nature Management; "I Parchi Naturali Europei" (R. Gambino, 1994, NIS), cit. in http://www.parks.it.
  14. ^ (EN) All-Time Medal Standings, 1924-2006, Information Please, 1º febbraio 2009. URL consultato il 3 marzo 2010.

Voci correlate

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